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DIGITALE TERRESTRE

La Rai tratta con Sky: ancora dubbi?

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La Rai tratta con Sky: ancora dubbi?

Messaggio  Armanduk il Ven Mag 15, 2009 6:41 pm

Leggo su Key4Biz le notizie circa l'inizio delle trattative fra Rai e Sky sulla permanenza delle trasmissioni integrali dell'emittente di stato sulla piattaforma di Murdock

qui e qui

Resto allibito dal fatto che la Rai stia considerando l'ipotesi di non rinnovare il contratto con Sky in vista di una serie di eventi di portata storica, ovvero:

- Lo switch-off, con tutte le problematiche transitorie conseguenti;
- La ricanalizzazione della banda III su standard europeri per far posto ad Europa 7;
- La probabile incompatibilità con le tessere della piattaforma "Tivù" sui decoder Sky.

Ma questa gente HA IDEA di quanti utenti sono stati costretti ad abbonarsi a Sky per fruire regolarmente dei normali canali Rai? Hanno idea di quanto tempo ci vorrà per mettere a punto il varo della piattaforma Tivù, la distribuzione delle tessere agli abbonati, la distribuazione dei decode abilitati e soprattutto la comprensione da parte dei telespettatori meno evoluti tecnologicamente? Senza parlare del malcontento che accompagnerà gli utenti Sky, che dovranno aggiungere l'ennesimo scatolotto sotto al televisore, magari perchè in DTT non vedevano niente nelle particolari condizioni dove si trovano, e si sono perciò abbonati alla pay tv leader del mercato italiano.

Ammettiamo solo per un attimo che il 1° luglio, in un paese a caso della provincia di Roma, diciamo Albano Laziale, si verifichino contemporaneamente questi eventi:

1) ricanalizzazione della banda VHF, con conseguente trasformazione del canale G di Raiuno (che già arriva molto male) nel canale 09.

2) cessazione della diffusione dei canali Rai sulla piattaforma Sky.

Quanta gente secondo voi sceglierà di NON VEDERE più Raiuno?

Resto sempre più basito da come vengono continuate le nomine delle cose pubbliche, trascurando quelli che sono gli aspetti tecnici fondamentali di chi dovrebbe fare il mestiere di editore.

Ah, quando arriverà l'alta definizione, tutti i decoder che avete comprato dovrete buttarli, sapete? E se già l'avete, potrebbe cambiare lo standard.

Alla faccia del tanto decantato decoder unico, in grado di leggere tutte le codifiche, problema creato dai tempi della nascita di Stream, che portò al fallimento della Pay Tv italiana, svenduta nelle mani del magnate straniero Murdock.

Questo paese è proprio una barzelletta!.....

E passiamo ad elencare le possibili soluzioni, per rimediare alla catastrofe che si sta per abbattere sull'ignaro telespettatore.

1) Rinnovo del contratto Rai - Sky almeno fino al 2013, per dare modo alla piattaforma Tivù di assestarsi e decolare.

2) Rendere obbligatoria la compatibilità tra i decoder, sbloccando le esclusive che bloccano i decoder di Sky e i produttori delle varie Cam, in modo che chiunque possa fruire di qualunque programma con l'apparecchio di suo gradimento, dietro regolare sottoscrizione di abbonamento o acquisto di tessera. Ovviamente i decoder Tivù dovrebbero essere dotati di versioni adatte anche alla ricezione della DTT, del DMB e della IPTV, la tv via cavo; il tutto anche in HD.

3) Rendere disponibile la card Tivù anche per gli italiani all'estero.

4) Inviare la card Tivù a chi risulta abbonato al canone Rai. Nel solo 2010 prevedere una "una tantum" di 10€ per la copertura dei costi dello stesso, oppure spedire in contrassegno a chi ne fa richiesta, oltre a renderla disponibile in tutti i negozi di elettronica. Ricordo sempre che una card serve per un solo televisore.

5) Sistemare la rete digitale terrestre consentendo i gap filler per colmare le aree di difficile copertura; la sincronizzazione degli impianti fra loro darà luogo a infiniti problemi di schermo nero nelle cosiddette "zone di confine", che richiederanno certamente parecchio tempo prima di essere risolti.

6) Puntare subito alla diffusione del maggior numero possibile di canali in Alta Definizione, onde incentivare i telespettatori all'innovazione tecnologica con qualcosa di concreto, partendo SUBITO (da luglio 2009) dalla piattaforma Tivù via sat. Il discorso vale sia per Rai che per Mediaset e La7.

Vedremo cosa riusciranno a fare....


Armanduk.

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Re: La Rai tratta con Sky: ancora dubbi?

Messaggio  Armanduk il Dom Mag 17, 2009 12:01 am

Intanto Mediaset qualcosa recepisce.... (da Digital-Sat)

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Re: La Rai tratta con Sky: ancora dubbi?

Messaggio  Armanduk il Mar Mag 19, 2009 7:54 pm

Il destino della Rai tra Sky e Tivù Sat. E il chiaro?

Fonte: Digital-Sat (original)

Sono giorni convulsi per la Rai e, tutto sommato, anche per Sky. Il Cda di viale Mazzini ha dato mandato al suo direttore generale, Mauro Masi, di trattare con la tv a pagamento, gestita in Italia da Tom Mockridge per conto di Murdoch, per quanto concerne i canali Raisat in scadenza di contratto.

Ma il negoziato offre l'occasione ai due gruppi di pensare anche ad una questione ben più importante: quella legata al destino dei tre canali generalisti sul satellite. Stiamo parlando di quella che i giornali da mesi chiamano l'«uscita da Sky» di Raiuno, Raidue e Raitre.

Un termine improprio, giacché i tre canali trasmettono più del 90% della loro programmazione in chiaro su Hotbird, satellite che serve non solo l'Italia ma anche tutta l'Europa continentale. Una parte della programmazione, quantitativamente marginale ma dai contenuti pregiati (leggi calcio e Formula Uno), viene attualmente codificata essendo i diritti acquisiti riservati solo al pubblico italiano. In base ad un accordo con Sky (per cui la Rai nei mesi scorsi ha inviato richiesta di disdetta), questi programmi sono visibili agli abbonati della pay-tv che, per contratto, sono cittadini residenti in Italia.

Fatti salvi questi doverosi chiarimenti, la patata diventa ancora più bollente se nella partita si inserisce Tivù Sat, la piattaforma satellitare presentata a Gennaio e che vede come soci fondatori proprio la Rai, insieme a Mediaset e TI Media. Un progetto ambizioso e assolutamente utile per completare davvero la digitalizzazione del paese (non possibile se si percorre solo la via terrestre), ma che potrebbe destabilizzare l'attuale scenario della tv satellitare italiana.

Come ha precisato anche oggi il viceministro alle comunicazioni Romani, «l’articolo 26 del contratto di servizio fissa l’obbligo per il servizio pubblico di presenza su tutte le piattaforme: non dice su quale piattaforma, purché sia presente su ognuna, quindi anche quella satellitare». Secondo queste parole, la Rai sarebbe quindi libera di scegliere Tivù Sat piuttosto che Sky.

Il footprint dei satelliti HotbirdMa come la mettiamo col chiaro? Come detto oggi i canali sono ricevibili con qualunque decoder satellitare, e non solo con lo Skybox; ma se dovessero divenire parte esclusiva di Tivù Sat, diverrebbe necessario munirsi di apposita smart card, decoder predisposto con apposita Cam. E non dimentichiamoci dei tanti italiani all'estero che tuttora seguono i programmi Rai direttamente dal satellite...

Un problema dietro l'altro per una decisione che la Rai dovrà prendere a breve, anche se la vera partenza di Tivù Sat appare ancora lontana. E nel frattempo c'è chi, come Mediaset, rimane in standby vivendo da spettatore imparziale questa prima trattativa, pronta a muoversi di conseguenza quando sarà il momento. In quale direzione però non è ancora così chiaro...

Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"

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Primo incontro tra Masi (Rai) e Mockridge (Sky), la trattativa RaiSat prosegue

Messaggio  Armanduk il Mer Mag 27, 2009 5:19 pm

Fonte: Ansa

E’ durato mezz’ora il primo incontro, svoltosi questa mattina a Viale Mazzini, tra la Rai e Sky: sul tavolo il rinnovo del contratto per i canali di Raisat ma anche, più in generale, la partnership tra la tv pubblica e la piattaforma satellitare di Rupert Murdoch.

A quanto si apprende da fonti Rai, la trattativa va avanti. Nelle prossime settimane il direttore generale Mauro Masi risponderà alla lettera ricevuta da Sky agli inizi di maggio.

Si tratterà di un documento articolato nel quale saranno definiti il perimetro dell’offerta e la durata del contratto e forse anche la richiesta economica della Rai, che sarebbe decisamente più sostanziosa rispetto all’offerta di Sky (350 milioni di euro per sette anni per i canali di Raisat, più 75 milioni per le produzioni di Rai Cinema).

All’incontro di oggi, la Rai era rappresentata, oltre che dal Dg Mauro Masi, dal vicedirettore generale Giancarlo Leone e dall’amministratore delegato di Raisat, Lorenzo Vecchione; dall’altra parte, l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge. “Ho bevuto un buon caffé” si è limitato a rispondere Mockridge ai cronisti che lo attendevano davanti alla sede Rai di Viale Mazzini. A quanto si apprende, nell’incontro di oggi sarebbe stato solo sfiorata la questione economica, privilegiando invece il perimetro dell’offerta. Di questa prima riunione interlocutoria, Masi riferirà domani in consiglio d’amministrazione.

Un prossimo incontro tra il Dg della Rai e l’Ad di Sky Italia, anche se del tutto informale, è previsto questa sera allo stadio Olimpico di Roma: entrambi infatti assisteranno alla finale di Champions Leaghe, Barcellona-Manchester United, che andrà in onda in diretta sia su Raiuno sia su Sky.

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Re: La Rai tratta con Sky: ancora dubbi?

Messaggio  Armanduk il Gio Nov 03, 2011 5:17 pm

Beh, visto quanto accaduto in questi tre anni, penso che avevo una qualche ragione a definire scellerata la strategia RAI di non rinnovare con Sky rinunciando a 350 milioni di € per 7 anni, soprattutto alla luce di quanto l'azienda di Stato ha fatturato in pubblicità....

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Re: La Rai tratta con Sky: ancora dubbi?

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